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giovedì 5 gennaio 2017

STEP 25 - SINTESI FINALE

Siamo dunque giunti alla fine del nostro percorso. Ripercorrendo il sentiero dalle origini (STEP 1), abbiamo osservato la varietà e l’aspetto multiculturale del color solidago, la sua fama in tutto il mondo, sia dal punto di vista linguistico e nazionale, (STEP 2), sia dal punto di vista commerciale, ovvero come si presenti nei numerosi cataloghi cromatici (STEP3).
Attraverso il suo significato più profondo e poetico (STEP19), o grazie ad un’attenta analisi chimica (STEP 14),  abbiamo indagato ogni sfaccettatura di questa tonalità, senza dimenticare l’origine del suo nome, cioè la pianta di solidago, a cui abbiamo anche dedicato uno spazio scientifico (STEP 6). Il solidago, pianta selvatica dai petali di tonalità giallastra, trova impiego omeopatico e farmaceutico soprattutto sotto forma di tisane e infusi, dunque apre una porta anche sul lato culinario di questo arbusto (STEP 12), ma se si vuole una spiegazione davvero dettagliata di ogni sua caratteristica vi è anche un documento (STEP 11) su una famosa enciclopedia che fa al caso vostro; se invece preferite le storie legate alla sua tradizione, la saggezza popolare è ricca di aneddoti e cure casalinghe da provare (STEP 8), o di storie e miti che ne raccontano la simbologia (STEP 4), anche se forse riguarda maggiormente i suoi cugini oro e giallo. Alcuni sono rimasti così colpiti dalle qualità di questa pianta da volerne avere l’esclusiva di utilizzo, creando addirittura un brevetto depositato (STEP 17).
Questo meraviglioso colore non è solamente una nuvola di proprietà (STEP 24), o un elenco di caratteristiche, un abbecedario (STEP 9), ma è anche molto utilizzato negli ambiti più disparati, basti pensare che è antagonista in un fumetto di Nuclear Man(STEP 13), sotto forma di pianta umanoide impazzita. Questo versatile colore è entrato nel mondo dell’arte attraverso Klimt, (STEP 18), debuttando altresì nel design grazie a Zanuso e alla Brionvega (STEP 16), grazie alla radio cubo. Altro ramo di grande utilizzo di questo colore si trova nelle pubblicità, soprattutto quelle stampate su locandine o manifesti dell’epoca delle guerre (STEP 15), ma rimane di grande attualità, tanto che alcune industrie l’hanno adottato nel loro logo (STEP 10), ed è addirittura nella bandiera del Kentucky.

Per quanto riguarda invece l’aspetto più moderno, Cristina Zavalloni ha addirittura inciso un album dal nome “Solidago”, (STEP 5), e lo stilista Elie Saab ha improntato un’intera collezione Primavera/Estate su sfumature di questo colore (STEP 20); infine il cinema (STEP 7) e l’architettura (STEP 22) hanno attinto a questa tonalità per dare vita, più o meno consapevolmente, a grandi opere. Tra illustri personaggi (STEP 21), che riportano alla memoria questa tonalità, e il significato più pregno e selvaggio del colore (STEP23), il nostro viaggio si conclude con un caldo saluto e l’augurio di una vita piena di colore.

STEP 23 - UN COLORE "SELVAGGIO"

Le sfumature di giallo, zafferano, oro.. tutte tonalità che fin dall'inizio dei tempi furono associate alla ricchezza, allo sfarzo e al potere: perché? La risposta risiede nelle tradizioni, ma anche nelle incredibili qualità che ha l'oro, in quanto metallo.
L'uomo preistorico fu immediatamente abbagliato dallo splendore del sole, dal fulmine e dalla saetta, elementi brillanti, ma che non era in grado di controllare né comprendere fino in fondo.
Dalai Lama in abito da cerimonia
La scoperta del fuoco e il suo dominio resero l'uomo forte, la scoppiettante fiamma gialla e arancione gli consentì la lavorazione dei metalli, fino all'impiego dell'oro. Malleabile, lucente, puro: l'oro in tutto il suo splendore ha sempre ammaliato l'uomo, rendendolo nei secoli avido, corrotto da un elemento incorruttibile.
Per il possesso dei filoni auriferi si scatenarono guerre, l'uomo lasciò libera la sua parte più selvaggia pur di riuscire ad accaparrarsi questa ricchezza.



Gli aztechi costruirono città che si narrano coperte d'oro, che fecero gola ai Conquistadores di Cortez rendendoli più selvaggi degli indigeni stessi. La folle corse all'oro generò addirittura la cosiddetta "febbre dell'oro", nel più sperduto Far West, a suon di piccone ed esplosivo, che deflagrava il paesaggio e radeva al suolo montagne. Il Medioevo, periodo di scoperta scientifica e di esoterismo, di alchimia e sperimentazione, alla ricerca della pietra filosofale. Pietra che si narra potesse donare la vita eterna ma, e soprattutto, potesse risanare la corruzione dei materiali, trasformandoli nel più puro i tutti: l'Oro.
E ancora al giorno d'oggi, nel Buddhismo il giallo rimane un colore potente, pregno di significato e tradizione: dapprima indossato dai criminali, fu in seguito scelto da Gautama il Buddha come simbolo di umiltà, rappacificazione. Il giallo dorato rimane il colore della terra, della pace dei sensi, incarnando al tempo stesso la natura ingorda dell'uomo, con le sue aspirazioni e i suoi inganni, verso un potere immenso e irraggiungibile.

immagini:
https://it.pinterest.com/pin/440649144767229865/
http://www.urbanghostsmedia.com/2014/11/el-dorado-manoa-mythical-lost-city-of-gold/

STEP 21 - I PROTAGONISTI

Indagando sulla celebrità del solidago... si fa un buco nell'acqua. Nessun grande personaggio famoso ha mai vestito solidago, né ne ha fatto il proprio emblema; ci affideremo così alla sua sfumatura più classica e comune, il giallo.
Jean-Pierre Jabouille
E parlando di giallo, non può non venire in mente il signor Jean-Pierre Jabouille: vero, in questa foto ha una tuta blu, che potrebbe disorientare non poco a riguardo, ma il suo nome è famoso in ambito automobilistico. Vincitore di due Gran Premi di Formula 1  campione europeo di Formula 2 nel 1976, Jabouille deve la sua gloria, oltre che alle sue doti da pilota, al team Renault, di cui è stato collaudatore e con la cui macchina ha vinto e realizzato i suoi successi.
La Renault vincitrice di due Gran Premi












La sua carriera procede e sembra promettere bene, ma il potente motore francese su cui fa affidamento non è dei più maneggevoli, tanto da non riuscire a controllare la vettura in più di un'occasione. Nel 1980 termina la sua ascesa un incidente che gli frattura entrambe le gambe, segnando di fatto il suo ritiro definitivo nel 1981: passato alla scuderia Ligier, non trova sintonia con le vetture ed esce definitivamente di scena, restano comunque in ruoli dirigenziali nello stesso ambito lavorativo.
Grazie a lui la Renault vince per la prima volta debuttando in Formula 1 e passando alla storia grazie al suo spiccato e acceso giallo.

Esempio di abito imperiale

Volgendo lo sguardo al passato, non può non venire in mente lo sfarzo con cui si abbigliavano gli imperatori cinesi: ricoperti di splendide sete di ogni colore, le dinastie segnavano il proprio passaggio lasciando una tradizione di vestiario.
In particolare, tuttavia, l'abito giallo e dorato era prerogativa dell'imperatore, che indossava il cosiddetto "mianfu". Il giallo rappresentava il mondo e la terra, il bianco simboleggiava l'oro, il verde il legno, il nero l'acqua, e solo l'imperatore poteva indossare indumenti ricamati e arricchiti da questi colori, oltre ovviamente ai ricami raffiguranti i dragoni, simboli distintivi di questi vestiti.
La dinastia Song fu quella che portò il giallo all'apice del suo utilizzo, come dimostra l'immagine qui accanto, in cui i colori e i disegni raffigurati rappresentano un microcosmo, ovvero ordine e armonia nell'universo, filosofia derivante dall'equilibrio dello Yin e dello Yang e dei cinque elementi naturali, oro, lego, acqua, fuoco e terra.


immagini:
https://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Pierre_Jabouille
https://it.pinterest.com/pin/440649144767229865/








mercoledì 28 dicembre 2016

STEP 24 - LA NUVOLA DEL COLORE

Riassumendo, in maniera creativa, il nostro percorso...


se siete curiosi e volete provare anche voi a comporre una nuvola di parole, ecco un sito che potrebbe fare al caso vostro:
http://www.wordclouds.com

STEP 19 - ANATOMIA DI UN COLORE


Sono Solidago, sono forte e rigoglioso,
vivace e allegro
Sono vita e tradizione, sono comune nei giardini, invisibile e sotto gli occhi di tutti
Mi scambiano per giallo, mi chiamano zafferano, mia cugina è la mimosa,
ma certo non mia sosia
Sono evergreen, di tendenza, ricercato nel mio sfuggente anonimato
Nasco fiore e mi trasformo in polvere, olio, essenza
Divento medicina, divento tisana, divento chimica e scienza
divengo protagonista di antichi scritti, la mia storia non si limita
attraverso l'oceano e sventolo in Kentucky,
bandiera di un popolo
Sono Design, sono moda, pioniere di trand e must
Sono solo un colore.. o forse di più?


POST 22 - IL GIALLO IN ARCHITETTURA

Per ovvi motivi non si sono trovate opere architettoniche di color solidago, essendo un colore poco conosciuto, quindi ci assoceremo a colori quali il giallo e il color sabbia per l'opera presa in considerazione: LE PIRAMIDI
piramidi nella piana di Giza


 Le piramidi egizie devono certamente il nome alla loro forma, nascono come monumenti funerari per i faraoni nell'antico Egitto e vedono il loro massimo sviluppo tra il 2700 a.C. e il 1700 a.C..
Essendo opere monumentali, i faraoni si servivano di migliaia i schiavi per la loro costruzione, seguita nel minimo dettaglio e particolare; la loro ubicazione era solo nella riva occidentale del fiume Nilo, infatti era quella la sponda su cui era situata la Duat, ovvero la porta, l'ingresso per l'aldilà.

Le prime piramidi, tuttavia, non sono come le    più conosciute, con gli spigoli diritti, ma erano a gradini, di più facile costruzione: base rettangolare, grandi parallelepipedi sovrapposti l'uno sull'altro, composti di mattoni di pietra poco più grandi di quelli crudi utilizzati per le precedenti mastabe, ( di cui si hanno pochi reperti a causa, appunto, della consistenza dei mattoni di cui erano fatte).
Il colore giallo che le caratterizza dipende moltissimo dal modo in cui la luce colpisce la roccia,
rendendola aranciata e tendente al rosso durante il tramonto, giallo vivido, invece, durante il giorno. Il contrasto con il cielo azzurro rende queste imponenti costruzioni ancora più imperiose sulla vasta distesa di sabbia dorata che le circonda.

immagini:
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/scoperte-due-nuove-camere-nella-piramide-cheope-1321560.html
http://www.presentviaggi.it/mobile/index.php?id=1129&t=viaggi_tour

lunedì 12 dicembre 2016

STEP 20 - IL SOLIDAGO E LA MODA

ELIEE SAAB E LA PRIMAVERA 2012

Elie Saab, P/E 2012
Cora Emmanuel
Elie Saab, P/E 2012,
Bette Franke
Elie Saab, P/E 2012,
Roberta Narciso
Elie Saab, P/E 2012,
Ella Kandyba





Elie Saasb, P/E 2012,
Nyasha Matonhodze






Elie Saab
Il color Solidago, di cui tanto abbiamo parlato, è anche palesemente uno dei grandi protagonisti della collezione Primavera/Estate 2012 del famoso stilista Elie Saab, celebre per l'utilizzo di colori richiamanti la natura; in questa collezione, oltre a colori come avorio, porpora e blu lapis, l'artista ha concentrato la sua attenzione su abiti da sera lunghi, sui toni del giallo, ocra, appunto solidago, oro.. un tripudio di vitalità e sensualità. Oltre alla varietà di tonalità utilizzate, di cui potete vedere un esempio qui, lo stilista gioca con i materiali, passando dal soffice chiffon alle splendenti paillettes, dal pesante tweed di lana all'elegante pizzo.

Ecco alcuni dei suoi celebri modelli

lunedì 5 dicembre 2016

STEP 18 - LE ARTI PITTORICHE

Gustav Klimt, "L'albero della vita", 1905-1909, Palazzo Stoclet

L'albero della Vita, tre pannelli per una storia!

Questo dipinto, insieme agli altri due "L'attesa" e "L'abbraccio", fa parte di una collezione di tre pannelli commissionati dalla famiglia Stoclet per la propria sala da pranzo; sulla sinistra vi è una danzatrice, nella di attesa, sospensione, con cui tipicamente Klimt propone la donna nella sua femminilità. A destra, invece, vi è l'abbraccio di due amanti, rivisitazione del "Fregio di Beethoven", opera del 1902 dello stesso Klimt.

Per un analisi più approfondita dell'opera lasciamo un link, su cui si può trovare anche un breve video esplicativo.

immagine: http://cultura.biografieonline.it/albero-della-vita-klimt/

STEP 17 - BREVETTI E SOLIDAGO

Brevetto riguardante il Solidago


Il brevetto in questione tratta della sostituzione del tabacco, negli oggetti che ne prevedono l'impiego, con altre erbe o foglie essiccate, tra le quali foglie e fiori essiccati di solidago


Per ulteriori informazioni link
immagine ritagliata: http://www.google.com/patents/CA1192108A?cl=zh-cn

lunedì 28 novembre 2016

STEP 16 - DESIGN

Tra le grandi icone del design per l'utilizzo del colore giallo, spicca certamente Marco Zanuso, che in collaborazione con Richard Sapper, ha realizzato per l'industria elettrica Brionvega la radio Ts502, in seguito migliorata e modificata, dando luce alla Ts522.
Radio Ts522, Brionvega, 1965, Zanuso - Sapper

TS522

ecco alcune caratteristiche tecniche:

• Mobile in materiale lavabile
• Alimentazione di rete 220V C.A.
• Alimentazione a batteria con n. 7 batterie da 1,5V
• Gamma di ricezione AM 522 - 1602 Khz
• Gamma di ricezione FM 87.5 - 108 Mhz
• Programmi memorizzabili 29 (complessivi)
• Programmi memorizzabili in AM: 5 con led verdi
• Programmi memorizzabili in FM: 24 con led rossi
• Ricerca automatica AST
• Ricerca up/down delle stazioni
• Sintonia up/down manuale
• Potenza audio 1,8W rms
• Dimensioni (LxHxP) cm: 23x13x13
• Peso: 2,2 Kg
  


La radio, oltre ad essere oggetto di uso comune in case ed uffici, trova nella Ts522 una nuova forma, una nuova personalità: grazie al genio e alla creatività della pietra miliare Zanuso, questa radio trova bellezza e personalità non solo durante il suo utilizzo, ma rimane un oggetto di grande impatto visivo e cromatico anche da spenta, con la sua semplicità ergonomica e i suoi spigoli arrotondati.

Fu una delle prime radio portatili, oggetto di design conosciuto in tutto il mondo e tuttora in vendita sul catalogo Brionvega, che ha rivoluzionato le sue funzionalità, aggiungendo opzioni come lettore Bluetooth e accesso Wi-fi, ma lasciando inalterata la sua caratteristica forma, l'unione di due cubi dagli spigoli smussati, alla cui chiusura si rivela l'eleganza dell'oggetto. 

fonti: http://www.magris.it/radiocubo%20ts522%20brionvega.htm

http://www.crazyforlight.it/magazine/maestri-del-design/marco-zanuso/#!prettyPhoto

STEP 15 - Pubblicità

Vediamo alcuni manifesti pubblicitari, principalmente d'epoca, in cui è preponderante la tonalità del giallo dorato



Marcello Dudovich per Grandi Magazzini Mele, Napoli

Leonetto Cappiello per "Absinthe - J. èdouard  Pernot

Toulouse Laurtrec, Manifesto per il Can-Can
immagini:
http://www.italianways.com/dudovich-e-i-grandi-magazzini-mele-stile-e-borghesia/
http://lorenzovinci.ilgiornale.it/recipe/cocktail-e-bevande-nella-grafica-pubblicitaria/
http://www.picturesofart.it/henri-de-toulouse-lautrec-la-mostra-a-palazzo-blu/

lunedì 21 novembre 2016

STEP 14 - COMPOSIZIONE CHIMICA

Si è parlato del solidago praticamente in ogni sua sfaccettatura, in ogni ambito, ma non si è ancora definita una sua caratteristica fondamentale: la composizione chimica, o almeno gli elementi chimici fondamentali utilizzati per medicinali omeopatici e tinture naturali.

OMEOPATIA

Dal punto di vista della medicina, l'estratto di solidago non ha proprietà di valenza scientifica affermata, tutte le informazioni che si hanno derivano da conoscenze e studi scientifici del 1700, tramandate nel tempo fino a giungere ai giorni nostri; rispetto alla medicina, infatti, i farmaci omeopatici a base di fiori e foglie di solidago non garantiscono lo stesso risultato lenitivo su ogni individuo, ma variano a seconda dell'interazione specifica che le sostanza ha con l'organismo che le assume. Un esempio di composizione chimica è quello delle fiale per agopuntura, di cui si fa presente la "ricetta", da non utilizzare senza il consulto di uno specialista:

1 fiala 2.2 ml cont.: Solidago virgaurea D 3, Berberis D 4, Vesica urinaria suis D 8, Pyelon suis D 10, Ureter suis D 10, Urethra suis D 10, Terebinthina D 6, Mercurius sublimatus corrosivus D 8, Acidum arsenicosum D 28, Cuprum sulfuricum D 6, Bucco D 8, Hepar sulfuris D 10, Capsicum D 6, Orthosiphon stamineus D 6, Equisetum hiemale D 4, Pareira brava D 6, Cantharis D 6, Apisinum D 8, Baptisia D 4, Natrium pyruvicum D 10, Pyrogenium-Nosode D 198, Sarsaparilla D 6, Bacterium coli-Nosode D 13, Coxsackie-Virus A9-Nosode D 8, Argentum nitricum D 6 22 µl each.
I fiori della pianta, da cui poi nasce il vero e proprio colore, mostrano una composizione chimica che non passa inosservata, poiché contengono saponine, diterpeni, glicosidi, fenolici, acetilene, tannino, cinnamati, flavonoidi, idrossibenzoati, inulina; essendo una pianta e non un minerale, la maggior parte degli elementi che la compongono sono molecole organiche, più o meno complesse.

sabato 19 novembre 2016

STEP 13 - IL FUMETTO

Il solidago, la cui traduzione inglese è Goldenrod, è anche l'antagonista di un famoso supereroe marchiato DC Comics, affermata casa editrice americana di fumetti; nello specifico si sta parlando di "Nuclear Man", nel numero 19 della propria serie "The fury of firestorm, the Nuclear man; Call my killer Goldenrod."
N. 19 de "The Nuclear man, Call my killer Golderod, DC Comics editor, Gennaio 1984



fonte e immagine: https://it.pinterest.com/pin/16255248631756737/


lunedì 14 novembre 2016

STEP 12 - IN CUCINA

Passiamo alla parte pratica! Come si può utilizzare il solidago a livello alimentare, oltre che a livello puramente decorativo? Semplice, l'impiego più comune è per infusi e tisane, dalle notevoli proprietà drenanti e diuretiche, senza effetti collaterali.
Ecco una ricetta facile da preparare

Tisana Diuretica

Ingredienti

- sommità fiorite ed essiccate di solidago, ridotte    in polvere
- acqua bollente
- zucchero ( a discrezione personale)

Preparazione

Scaldate in una tazza 150 ml d'acqua, arrivata ad ebollizione versate dai 3 ai 5 grammi di polvere di virgulea aurea, a seconda del gusto e delle esigenze personali: il gusto, infatti, rimane dolciastro, con un retrogusto amaro al termine della consumazione. Una volta terminata l'infusione, filtrate la bevanda per eliminare i residui solidi, infine zuccherarla a piacere.

Consumazione

Per combattere disturbi dovuti a cistiti e malfunzionamenti urinari, è consigliata l'assunzione della tisana dalle 2 alle 4 volte al giorno, una tazza alla volta.

Variante: Decotto

Versate 30 g di polvere in 100 ml d'acqua e berne a cucchiaini, con la raccomandazione di bere molta acqua durante i pasti.

immagine: https://www.portalebenessere.com/tisane-diuretiche-e-snellenti/558/

STEP 11 - UN DOCUMENTO


Tra le varie testimonianze che si hanno del solidago, in quanto pianta e colorazione, probabilmente la più completa testimonianza è riportata nel "Medicinal and Aromatic Plants XI", uno dei volumi dell'enciclopedia " Biotechnology in agricolture and foreste"; questo volume è diviso in 24 capitoli, ognuno dei quali tratta composizione, utilizzo, pregi, e anatomia di moltissime piante, tra cui appunto quella da noi analizzata.

Y.P.S. Bajaj, Medicinal and aromatics plants, Biotechnology in agriculture and forestry, editore Springer Science & Business Media21 gen 1999 - 420 pagine

Copertina del libro



STEP 10 - EMBLEMA E SOLIDAGO

Analizziamo ora la parte commerciale di questo colore, il suo utilizzo in vari marchi e loghi sul mercato:





La prima industria, la Goldenrod, che quindi riprende il colore di nome e di fatto, è una famosa industria di componenti meccanici, filtri, accessori; la seconda è una pasticceria molto conosciuta nella località di Lincoln, in Nebraska, che utilizza appunto la pianta di solidago ripresa dalla bandiera del paese stesso.

Probabilmente la più famosa a livello mondiale, infine, Ikea è l'azienda leader nella produzione e vendita di arredamenti a basso costo, ideale per coloro che vogliono essere indipendenti risparmiando. L'azienda, fondata nel 1943, deve il suo successo principalmente al mercato europeo, in cui trova più del 70% del suo fatturato; il nome è l'acronimo delle iniziali del suo fondatore, Invgar Kamprad, della fattoria, Elmtaryd, e del paese di nascita dell'azienda, Agunnaryd, che prende vita inizialmente per la vendita per corrispondenza di articoli di uso comune. nel 1953 l'azienda inizia a inserire nel proprio catalogo anche mobili e ad aprire i primi negozi in Svezia, successivamente nel 1963 a Oslo in Norvegia, fino ad avere una copertura di 345 negozi in tutto il mondo nel 2013.
Come è intuibile, i colori del logo, dal più recente ai primi schizzi, riprendono la bandiera scandinava, dunque blu e giallo; l'ultimo logo, infine, è interamente costituito dalla scritta IKEA di un giallo caldo e acceso.

https://it.wikipedia.org/wiki/IKEA#Storia


immagini:
logo ikea http://www.shoescheapest.com
logo Goldenrod: http://www.thefenceline.co.uk/golden_rod_fence_stretcher.html
logo Goldenrod pastries: http://www.thefenceline.co.uk/golden_rod_fence_stretcher.html

lunedì 7 novembre 2016

STEP 09 - L'ABBECEDARIO

A come Asteraceae
B come Bandiera
C come Corolla
D come Distillato
E come Estratto
F come Fiore
G come Germogli
H come
I come Ikea
J come
K come Kentucky
L come
M come Medicina alternativa
N come Natura
O come Omeopatia
P come Pianta
Q come
R come Radici
S come Selvatico
T come Tisana
U come Urologia
V come Varietà
W come
X come
Y come Yin e Yang
Z come Zirconia

sabato 5 novembre 2016

STEP 08 - IL SOLIDAGO E LA SAGGEZZA POPOLARE

Il giallo, in tutte le sue sfaccettature, è rientrato nei miti e nelle credenze popolari sotto forma di detti e superstizioni, acquisendo significati differenti a seconda dell'ambito ma anche delle diverse regioni.

Nel teatro, ad esempio, il giallo é un colore che porta tipicamente sfortuna, molti attori sono restii ad indossar costumi di questa tonalità: perché? La risposta si trova nella tradizione spagnola della corrida! il Matador, infatti, veste solitamente una tutina di questo colore, l'ultimo colore che indosserà nel caso il toro lo dovesse incornare, è un colore rischioso, con cui danza nel pericolo.

Altre credenze, classificabili come " I rimedi della nonna", vedevano nel decotto di zafferano la cura all'itterizia, malattia causata dal malfunzionamento renale; ovviamente non ha alcun fondamento scientifico, per quanto lo zafferano possa essere una spezia dalle notevoli proprietà, non ha certamente quale necessarie a curare patologie tanto gravi, sebbene l'effetto placebo abbia un forte potere sullo stato psico-fisico delle persone.

Il giallo, come già accennato in precedenza, deve il suo significato di allegria e spensieratezza alle passate usanze e tradizioni religiose, dal Cristianesimo al Buddismo; anche le pietre preziose, come il topazio, sono spesso collegate a significati e poteri derivanti da antiche spiritualità.

Il topazio Giallo, ad esempio, si crede che abbia forti proprietà equilibranti, sia simbolo di purezza, castità e sia in grado di aiutare chi lo possiede nelle scelte importanti della vita. Il topazio in natura nasce trasparente, ma è facilmente alterato dai minerali e dall'ambiente che lo circonda, quindi la forma più comune in cui lo si può trovare è appunto il colore giallo; tuttavia vi è una particolare tipologia chiamata "topazio Imperiale", che è caratterizzata dall'intensa tonalità dorata con cui si manifesta.

Da antiche tradizioni si passa poi a motti comuni, come ad esempio quello toscano:

"Tutto il rosso non è buono, tutto il giallo non è cattivo"

oppure

"Rosso e riallaccio pare bello ad ogni faccia, verde e turchino si deve essere più che bellino"

Un altro strumento popolare sono spesso le filastrocche, ritornelli semplici tramandati solitamente dalle maestre per insegnare ai bambini i concetti base, come appunto le forme o i colori degli oggetti.
Un esempio di poesia sul giallo potrebbe essere:


Io sono il giallo....
come la coda del pappagallo,
come una pera matura
come un girasole nella pianura,
come una dolce banana
come un gomitolo di lana,
come un pulcino appena nato
come il sole appena spuntato.

e ora..  parlando di ritornelli e filastrocche , ricordiamo una celebre frase del Signor Ronald Weasley, tratta dal film "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban", che in un tentativo di trasmutazione animale recita

"Per il sole splendente
per il fior di corallo
stupido topo diventa giallo!"


immagine: http://www.greenstyle.it/topazio-proprieta-benefici-112875.html

giovedì 27 ottobre 2016

STEP 07 - I COLORI NEL CINEMA

All'interno dell'ambito cinematografico, ancor più che in quello puramente letterario, l'utilizzo del colore è preponderante, capace di trasmettere emozioni e sensazioni, pur essendo comodamente seduti su una poltroncina del cinema; la scelta di sfumature e tonalità è un passaggio fondamentale per scenografie, costumi e trucco, soprattutto nel teatro e di conseguenza in quello che era il primo cinema a colori. Al giorno d'oggi vi è la possibilità di cambiar tonalità ad ogni singola immagine, dettaglio, ombra, grazie alle nuove tecnologie grafiche, il che rende ancora più studiato e ragionato l'effetto cromatico che si vuole ottenere, perché andrà ad influenzare profondamente lo stato d'animo dell'osservatore: per fare un semplice esempio, non è un caso che la maggior parte dei thriller abbiano molte scene di carattere scuro, cupo, con l'intervento fulmineo di lampi di colori sgargianti e improvvisi, in corrispondenza delle scene d'azione o di rilevanza all'interno della trama.


Le tonalità che danno sul giallo, solidago compreso, sono solitamente utilizzato per trasmettere sensazioni di conforto, calore, gioia, come fu dimostrato da Wittgenstein nella sua opera "Osservazioni sui colori". I migliori che si possono fare riguardo all'utilizzo del colore riguardano i film d'animazione, in cui l'uso e la scelta del colore sono ancora più accorti, perché decisi dal grafico e da team di esperti: "Il Re Leone" imposta la propria paletta cromatica principalmente su toni caldi, rosso, arancione, ocra, scarlatto, per ricordare il clima della savana incandescente, il calore dell'affetto famigliare, i tramonti africani.


Allo stesso modo, ne "La bella e la Bestia", gli autori Disney utilizzano toni in giallo e oro per abbellire la sfarzosa sala da ballo, uno dei punti focali della trama, in cui Belle si rende conto di quanto la Bestia sia cambiata per lei, e di quanto la casa dai mobili incantati le sia grata per aver riportato luce e vitalità all'interno della reggia, un tempo tetra e fredda.



Può anche capitare, infine, che da un film d'animazione nascano nuovi colori: è il caso di "Cattivissimo me", film della Pixar dal grande successo mondiale, in cui gli aiutanti del protagonista sono simpatici esseri, geneticamente creati per servire il loro padrone, dall'intelligenza.... possiamo dire non del tutto ordinaria, anzi!
Ebbene sembra che questi piccoli e tonti mostriciattoli abbiano spinto la ditta Pantone a incrementare il proprio campionario con il "giallo Minions", evento non di poca rilevanza, visto che la ditta non rilasciava nuovi colori da circa tre anni.

immagini:
https://www.quotesaga.com/movie/the-lion-king/quotes/
http://disneyuomomondo.forumcommunity.net/?t=32728743
http://www.pressup.it/wordpress/2015/04/21/un-pantone-cattivissimo/

STEP 06 - IL SOLIDAGO NELLA SCIENZA

Il solidago è una pianta dalle molte proprietà ed è per questo che la si può trovare in vari ambiti, tra cui la cucina e la farmacia; partiamo da quest'ultima:

Farmacia

Le proprietà curative della pianta erano note persino agli antichi, tuttavia non vi sono risultati scientifici affermati, quindi il suo utilizzo riguarda prevalentemente l'ambito dell'erboristeria. Con questo non si vogliono sminuire gli effetti lenitive e drenanti che si traggono dagli infusi di solidago, ma la medicina moderna ha riscontrato metodi più efficaci, seppur meno naturali; si utilizza tutta la pianta, dai fiori alle radici, per trarne olii essenziali e acido citrico, oltre ai principi attivi quali tannino, saponine, mucillagini e polifenoli. Il solidago ha proprietà astringenti, lenitive e antinfiammatorie, infatti viene spesso impiegata in soggetti che riscontrano dissenterie o coliti acute: lo sciroppo è consigliato per i bambini piccoli in fase di dentizione, per prevenire l'insorgere di disturbi intestinali. Decotti e thè vengono invece utilizzati come rimedio contro la cistite o la presenza di acido urico (in questo caso e nel precedente si immergono le sommità fiorite in acqua bollente).

Cucina

Il solidago, essendo principalmente una pianta selvatica, è utilizzata appunto come erba per infusi e tisane, ma risulta commestibile, sebbene con alcuni accorgimenti: infatti gli effetti benefici che se ne traggono potrebbero non presentarsi, anzi addirittura si potrebbero riscontrare lievi malori, nel momento in cui non si seguono pochi semplici passaggi atti a rimuovere eventuali sostanze depositatesi sulle foglie e sui petali.

Ricordate sempre queste cose:

  1. Non raccogliete erbe sui bordi delle strade traf cate, in zone vicine a fonti di inquinamento (canali di scolo, allevamenti animali, discariche, aree industriali, ecc.) in parchi frequentati da cani o altri animali;
  2. Non raccogliere in campi sottoposti a trattamenti chimici o a sversamento di liquami;
  3. Non raccogliete niente che non conoscete e fatevi accompagnare da qualcuno che le conosce bene; 
  4. Non raccogliete piante malate o ammuffite;
  5. verificate di non essere in aree in cui è vietata la raccolta ( es. nelle Riserve Naturali) o di raccogliere specie protette dalle leggi locali;
  6. raccogliete le piante in modo da lasciarne altre sul posto per garantirne la sopravvivenza;
  7. Le erbe spontanee, per la loro stessa natura, esigono sempre un'accurata preparazione, per la pulizia che deve essere scrupolosa, soprattutto se verranno cotte
per altre informazioni sulla preparazione generale con erbe selvatiche:http://www.areaparchi.it/pdf/quad9.pdf


Giardinaggio


  

Attualmente l'utilizzo più diffuso del solidago è certamente il giardinaggio: è impiegata per coprire vaste aree in poco tempo, si adatta, come la maggior piante degli arbusti, a terreni sciolti, ovvero della grana grossolana, contenente anche sabbia e per questo impermeabile all'acqua ( sono terreni particolarmente indicati per l'orto, perché tengono lontani i parassiti), ma anche a terreni silicei. Sono molto facili da coltivare, quindi adatte anche al giardiniere meno esperto che vuole ottenere un cespuglio rigoglioso: non necessitano di troppa luce, vanno innaffiate una volta ogni due settimane circa, mentre nel periodo vegetativo non richiedono acqua, nel caso in cui siano coltivate all'esterno.