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giovedì 5 gennaio 2017

STEP 23 - UN COLORE "SELVAGGIO"

Le sfumature di giallo, zafferano, oro.. tutte tonalità che fin dall'inizio dei tempi furono associate alla ricchezza, allo sfarzo e al potere: perché? La risposta risiede nelle tradizioni, ma anche nelle incredibili qualità che ha l'oro, in quanto metallo.
L'uomo preistorico fu immediatamente abbagliato dallo splendore del sole, dal fulmine e dalla saetta, elementi brillanti, ma che non era in grado di controllare né comprendere fino in fondo.
Dalai Lama in abito da cerimonia
La scoperta del fuoco e il suo dominio resero l'uomo forte, la scoppiettante fiamma gialla e arancione gli consentì la lavorazione dei metalli, fino all'impiego dell'oro. Malleabile, lucente, puro: l'oro in tutto il suo splendore ha sempre ammaliato l'uomo, rendendolo nei secoli avido, corrotto da un elemento incorruttibile.
Per il possesso dei filoni auriferi si scatenarono guerre, l'uomo lasciò libera la sua parte più selvaggia pur di riuscire ad accaparrarsi questa ricchezza.



Gli aztechi costruirono città che si narrano coperte d'oro, che fecero gola ai Conquistadores di Cortez rendendoli più selvaggi degli indigeni stessi. La folle corse all'oro generò addirittura la cosiddetta "febbre dell'oro", nel più sperduto Far West, a suon di piccone ed esplosivo, che deflagrava il paesaggio e radeva al suolo montagne. Il Medioevo, periodo di scoperta scientifica e di esoterismo, di alchimia e sperimentazione, alla ricerca della pietra filosofale. Pietra che si narra potesse donare la vita eterna ma, e soprattutto, potesse risanare la corruzione dei materiali, trasformandoli nel più puro i tutti: l'Oro.
E ancora al giorno d'oggi, nel Buddhismo il giallo rimane un colore potente, pregno di significato e tradizione: dapprima indossato dai criminali, fu in seguito scelto da Gautama il Buddha come simbolo di umiltà, rappacificazione. Il giallo dorato rimane il colore della terra, della pace dei sensi, incarnando al tempo stesso la natura ingorda dell'uomo, con le sue aspirazioni e i suoi inganni, verso un potere immenso e irraggiungibile.

immagini:
https://it.pinterest.com/pin/440649144767229865/
http://www.urbanghostsmedia.com/2014/11/el-dorado-manoa-mythical-lost-city-of-gold/

STEP 21 - I PROTAGONISTI

Indagando sulla celebrità del solidago... si fa un buco nell'acqua. Nessun grande personaggio famoso ha mai vestito solidago, né ne ha fatto il proprio emblema; ci affideremo così alla sua sfumatura più classica e comune, il giallo.
Jean-Pierre Jabouille
E parlando di giallo, non può non venire in mente il signor Jean-Pierre Jabouille: vero, in questa foto ha una tuta blu, che potrebbe disorientare non poco a riguardo, ma il suo nome è famoso in ambito automobilistico. Vincitore di due Gran Premi di Formula 1  campione europeo di Formula 2 nel 1976, Jabouille deve la sua gloria, oltre che alle sue doti da pilota, al team Renault, di cui è stato collaudatore e con la cui macchina ha vinto e realizzato i suoi successi.
La Renault vincitrice di due Gran Premi












La sua carriera procede e sembra promettere bene, ma il potente motore francese su cui fa affidamento non è dei più maneggevoli, tanto da non riuscire a controllare la vettura in più di un'occasione. Nel 1980 termina la sua ascesa un incidente che gli frattura entrambe le gambe, segnando di fatto il suo ritiro definitivo nel 1981: passato alla scuderia Ligier, non trova sintonia con le vetture ed esce definitivamente di scena, restano comunque in ruoli dirigenziali nello stesso ambito lavorativo.
Grazie a lui la Renault vince per la prima volta debuttando in Formula 1 e passando alla storia grazie al suo spiccato e acceso giallo.

Esempio di abito imperiale

Volgendo lo sguardo al passato, non può non venire in mente lo sfarzo con cui si abbigliavano gli imperatori cinesi: ricoperti di splendide sete di ogni colore, le dinastie segnavano il proprio passaggio lasciando una tradizione di vestiario.
In particolare, tuttavia, l'abito giallo e dorato era prerogativa dell'imperatore, che indossava il cosiddetto "mianfu". Il giallo rappresentava il mondo e la terra, il bianco simboleggiava l'oro, il verde il legno, il nero l'acqua, e solo l'imperatore poteva indossare indumenti ricamati e arricchiti da questi colori, oltre ovviamente ai ricami raffiguranti i dragoni, simboli distintivi di questi vestiti.
La dinastia Song fu quella che portò il giallo all'apice del suo utilizzo, come dimostra l'immagine qui accanto, in cui i colori e i disegni raffigurati rappresentano un microcosmo, ovvero ordine e armonia nell'universo, filosofia derivante dall'equilibrio dello Yin e dello Yang e dei cinque elementi naturali, oro, lego, acqua, fuoco e terra.


immagini:
https://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Pierre_Jabouille
https://it.pinterest.com/pin/440649144767229865/








mercoledì 28 dicembre 2016

STEP 19 - ANATOMIA DI UN COLORE


Sono Solidago, sono forte e rigoglioso,
vivace e allegro
Sono vita e tradizione, sono comune nei giardini, invisibile e sotto gli occhi di tutti
Mi scambiano per giallo, mi chiamano zafferano, mia cugina è la mimosa,
ma certo non mia sosia
Sono evergreen, di tendenza, ricercato nel mio sfuggente anonimato
Nasco fiore e mi trasformo in polvere, olio, essenza
Divento medicina, divento tisana, divento chimica e scienza
divengo protagonista di antichi scritti, la mia storia non si limita
attraverso l'oceano e sventolo in Kentucky,
bandiera di un popolo
Sono Design, sono moda, pioniere di trand e must
Sono solo un colore.. o forse di più?


POST 22 - IL GIALLO IN ARCHITETTURA

Per ovvi motivi non si sono trovate opere architettoniche di color solidago, essendo un colore poco conosciuto, quindi ci assoceremo a colori quali il giallo e il color sabbia per l'opera presa in considerazione: LE PIRAMIDI
piramidi nella piana di Giza


 Le piramidi egizie devono certamente il nome alla loro forma, nascono come monumenti funerari per i faraoni nell'antico Egitto e vedono il loro massimo sviluppo tra il 2700 a.C. e il 1700 a.C..
Essendo opere monumentali, i faraoni si servivano di migliaia i schiavi per la loro costruzione, seguita nel minimo dettaglio e particolare; la loro ubicazione era solo nella riva occidentale del fiume Nilo, infatti era quella la sponda su cui era situata la Duat, ovvero la porta, l'ingresso per l'aldilà.

Le prime piramidi, tuttavia, non sono come le    più conosciute, con gli spigoli diritti, ma erano a gradini, di più facile costruzione: base rettangolare, grandi parallelepipedi sovrapposti l'uno sull'altro, composti di mattoni di pietra poco più grandi di quelli crudi utilizzati per le precedenti mastabe, ( di cui si hanno pochi reperti a causa, appunto, della consistenza dei mattoni di cui erano fatte).
Il colore giallo che le caratterizza dipende moltissimo dal modo in cui la luce colpisce la roccia,
rendendola aranciata e tendente al rosso durante il tramonto, giallo vivido, invece, durante il giorno. Il contrasto con il cielo azzurro rende queste imponenti costruzioni ancora più imperiose sulla vasta distesa di sabbia dorata che le circonda.

immagini:
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/scoperte-due-nuove-camere-nella-piramide-cheope-1321560.html
http://www.presentviaggi.it/mobile/index.php?id=1129&t=viaggi_tour

lunedì 12 dicembre 2016

STEP 20 - IL SOLIDAGO E LA MODA

ELIEE SAAB E LA PRIMAVERA 2012

Elie Saab, P/E 2012
Cora Emmanuel
Elie Saab, P/E 2012,
Bette Franke
Elie Saab, P/E 2012,
Roberta Narciso
Elie Saab, P/E 2012,
Ella Kandyba





Elie Saasb, P/E 2012,
Nyasha Matonhodze






Elie Saab
Il color Solidago, di cui tanto abbiamo parlato, è anche palesemente uno dei grandi protagonisti della collezione Primavera/Estate 2012 del famoso stilista Elie Saab, celebre per l'utilizzo di colori richiamanti la natura; in questa collezione, oltre a colori come avorio, porpora e blu lapis, l'artista ha concentrato la sua attenzione su abiti da sera lunghi, sui toni del giallo, ocra, appunto solidago, oro.. un tripudio di vitalità e sensualità. Oltre alla varietà di tonalità utilizzate, di cui potete vedere un esempio qui, lo stilista gioca con i materiali, passando dal soffice chiffon alle splendenti paillettes, dal pesante tweed di lana all'elegante pizzo.

Ecco alcuni dei suoi celebri modelli

lunedì 5 dicembre 2016

STEP 18 - LE ARTI PITTORICHE

Gustav Klimt, "L'albero della vita", 1905-1909, Palazzo Stoclet

L'albero della Vita, tre pannelli per una storia!

Questo dipinto, insieme agli altri due "L'attesa" e "L'abbraccio", fa parte di una collezione di tre pannelli commissionati dalla famiglia Stoclet per la propria sala da pranzo; sulla sinistra vi è una danzatrice, nella di attesa, sospensione, con cui tipicamente Klimt propone la donna nella sua femminilità. A destra, invece, vi è l'abbraccio di due amanti, rivisitazione del "Fregio di Beethoven", opera del 1902 dello stesso Klimt.

Per un analisi più approfondita dell'opera lasciamo un link, su cui si può trovare anche un breve video esplicativo.

immagine: http://cultura.biografieonline.it/albero-della-vita-klimt/

lunedì 7 novembre 2016

STEP 09 - L'ABBECEDARIO

A come Asteraceae
B come Bandiera
C come Corolla
D come Distillato
E come Estratto
F come Fiore
G come Germogli
H come
I come Ikea
J come
K come Kentucky
L come
M come Medicina alternativa
N come Natura
O come Omeopatia
P come Pianta
Q come
R come Radici
S come Selvatico
T come Tisana
U come Urologia
V come Varietà
W come
X come
Y come Yin e Yang
Z come Zirconia

giovedì 27 ottobre 2016

STEP 07 - I COLORI NEL CINEMA

All'interno dell'ambito cinematografico, ancor più che in quello puramente letterario, l'utilizzo del colore è preponderante, capace di trasmettere emozioni e sensazioni, pur essendo comodamente seduti su una poltroncina del cinema; la scelta di sfumature e tonalità è un passaggio fondamentale per scenografie, costumi e trucco, soprattutto nel teatro e di conseguenza in quello che era il primo cinema a colori. Al giorno d'oggi vi è la possibilità di cambiar tonalità ad ogni singola immagine, dettaglio, ombra, grazie alle nuove tecnologie grafiche, il che rende ancora più studiato e ragionato l'effetto cromatico che si vuole ottenere, perché andrà ad influenzare profondamente lo stato d'animo dell'osservatore: per fare un semplice esempio, non è un caso che la maggior parte dei thriller abbiano molte scene di carattere scuro, cupo, con l'intervento fulmineo di lampi di colori sgargianti e improvvisi, in corrispondenza delle scene d'azione o di rilevanza all'interno della trama.


Le tonalità che danno sul giallo, solidago compreso, sono solitamente utilizzato per trasmettere sensazioni di conforto, calore, gioia, come fu dimostrato da Wittgenstein nella sua opera "Osservazioni sui colori". I migliori che si possono fare riguardo all'utilizzo del colore riguardano i film d'animazione, in cui l'uso e la scelta del colore sono ancora più accorti, perché decisi dal grafico e da team di esperti: "Il Re Leone" imposta la propria paletta cromatica principalmente su toni caldi, rosso, arancione, ocra, scarlatto, per ricordare il clima della savana incandescente, il calore dell'affetto famigliare, i tramonti africani.


Allo stesso modo, ne "La bella e la Bestia", gli autori Disney utilizzano toni in giallo e oro per abbellire la sfarzosa sala da ballo, uno dei punti focali della trama, in cui Belle si rende conto di quanto la Bestia sia cambiata per lei, e di quanto la casa dai mobili incantati le sia grata per aver riportato luce e vitalità all'interno della reggia, un tempo tetra e fredda.



Può anche capitare, infine, che da un film d'animazione nascano nuovi colori: è il caso di "Cattivissimo me", film della Pixar dal grande successo mondiale, in cui gli aiutanti del protagonista sono simpatici esseri, geneticamente creati per servire il loro padrone, dall'intelligenza.... possiamo dire non del tutto ordinaria, anzi!
Ebbene sembra che questi piccoli e tonti mostriciattoli abbiano spinto la ditta Pantone a incrementare il proprio campionario con il "giallo Minions", evento non di poca rilevanza, visto che la ditta non rilasciava nuovi colori da circa tre anni.

immagini:
https://www.quotesaga.com/movie/the-lion-king/quotes/
http://disneyuomomondo.forumcommunity.net/?t=32728743
http://www.pressup.it/wordpress/2015/04/21/un-pantone-cattivissimo/

venerdì 21 ottobre 2016

STEP 04 - LA SIMBOLOGIA DELL'ORO E DEL GIALLO

STEP 04 - Il Mito

Poiché il color Solidago non ha una diretta simbologia, analizzeremo quella di tonalità ad esso similari, quali l'oro e il giallo; queste due tonalità sono sempre state accostate al Sole, allo splendore e alle virtù sovrannaturali. I Romani ad esempio identificavano nell'imperatore la figura divina, tanto che spesso questi ultimi si cospargevano il capo con polvere d'oro; in politica è sempre stato simbolo di ricchezza, ma al contempo di incorruttibilità, derivanti dalla purezza del materiale.
Nel Buddismo, il giallo è uno dei cinque colori principali, indicante le radici, la terra e la rinuncia; lo si ritrova costantemente nelle tonache color zafferano dei monaci, a simboleggiare la rinuncia dell'orgoglio e la sua trasformazione in saggezza, senza contare che rappresenta Ratnasambhava, uno dei cinque Buddha trascendentali.
Vi sono diversi miti il cui colore principale è l'oro, come ad esempio "Il vello d'oro", o "I pomi delle esperidi"

Ercole nel giardino delle Esperidi
IL VELLO D'ORO
Oltre alla mitologia Greca, si vuole ricordare anche il film di fantasia "Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - Il mare dei mostri", la cui storia si concentra sulla ricerca del Vello da parte dei protagonisti

I POMI DELLE ESPERIDI

Altri miti riguardano invece il color Ocra, come la leggenda del Re Fravort:

 Si narra che il Monte Fravort era padre felice e rispettato di tre figli, Sidero (ferro), Cobalto (arsenico), Cupro (rame) e di una figlia, Ocra.Buoni ed ottimamente istruiti, decisero di lasciar la casa paterna e di dividersi sulle strade del mondo per portare a tutti le ricchezze del loro sapere e la gioia di vivere.Sta di fatto che, non appena furono lontani, si lasciarono contagiare dalla malvagità degli uomini, superando chiunque nella capacità del male. Portarono discordie, guerre, calunnie e inimicizie. Il Signore decise di fulminarli in modo che di essi non rimanesse più il ricordo. Il Vecchio Fravort implorò clemenza per i suoi figli. 
Furono dunque riportati al luogo d'origine e rinchiusi nelle viscere del monte a piangere il loro tristissimo passato. Le loro lacrime filtrarono il terreno fino ad una grotta di Vetriolo, la Caverna dell'acqua forte, dove attualmente sgorga la famosa acqua minerale ferruginosa-arsenicale che può ridonare la salute e la gioia di vivere a chi si affida alle sue proprietà.Quanto ad Ocra, la fanciulla fu rinchiusa più in basso dei suoi fratelli, nella Caverna dell'Ocra, e dalle sue lacrime nasce l'acqua minerale leggera. Ora il Vecchio Fravort a mezzanotte scende a visitare i figli prigionieri e porta loro notizie del bene operato a favore di chiunque si sia affidato alle loro segrete proprietà. 

giovedì 13 ottobre 2016

STEP 01 - LE ORIGINI DEL SOLIDAGO

STEP 01

il Solidago
colore
 Il Solidago, particolare tonalità di giallo-ocra, deve il suo nome al fiore omonimo Solidago virgaurea, della famiglia delle Asteraceae; l'origine del nome non è ben definita, ma con buone probabilità deriva dal latino "solido", con significato di consolidare, rafforzare, dalle proprietà curative e lenitive derivanti dagli estratti di tale pianta. Il colore propriamente detto fa riferimento all'intero fiore, ma in particolare al pistillo, (come si può notare nell'immagine), che è leggermente più scuro rispetto al petalo, il quale invece ha una tonalità di giallo molo più accesa e vivace.
fiore di solidago
Questo fiore viene spesso confuso, per via dei suoi fiori a grappolo, con la mimosa: tuttavia quest'ultima ha un colore più pallido e chiaro, una consistenza soffice e spumosa, caratteristica che di certo non sfugge ad un osservatore attento. il solidago è facilmente assimilabile all'ocra, al colore della curcuma, ed effettivamente vi è un'incredibile somiglianza, ma non bisogna farsi ingannare!!





link relativo alla pianta di solidago:
https://it.wikipedia.org/wiki/Solidago

Immagini
colore
http://www.nanopress.it/curiosita/2014/04/24/i-nomi-dei-colori-piu-strani/8337/
Fiori di solidago  
https://www.dr.hauschka.com/it_IT/patrimonio-di-conoscenza/patrimonio-di-conoscenza-in-materia-di-piante-officinali/verga-doro/